Il fallimento della chemio. Ecco le prove.

Nel 2004 venne fatto il più grande studio statistico internazionale di tutti i tempi sull’efficacia della chemio nella lotta contro il cancro, che  prendeva in esame dieci anni di statistiche mediche australiane e americane (gennaio 1994-gennaio 2004).
Nonostante i successi sbandierati dalla medicina ufficiale nello stesso periodo, quello che venne fuori dalle statistiche, fatte su un numero imponente di individui, fu devastante e i dati vennero tenuti nascosti.
In sintesi questi furono i risultati:
solo il 2% dei pazienti sottoposti alla chemio risulta essere ancora vivo dopo 5 anni dall’inizio del trattamento “terapeutico”.

L’articolo è molto semplice come impostazione e, sia in tabella 1 (pp.551) che in tabella 2 (pp.552) sono riportate, in ultima colonna, queste percentuali di sopravvissuti alla CHEMIO dopo 5 anni dall’inizio del trattamento:

percentuale di sopravvissuti dello zero per cento:  cancro del pancreas, cancro dell’ utero, cancro della prostata, cancro della vescica, cancro del rene, Melanoma,  Sarcoma e Mieloma Multiplo;

percentuale di sopravvissuti dell’1% :  cancro dello stomaco e del colon;

percentuale di sopravvissuti del 2% : cancro della mammella e del polmone;

percentuale di sopravvissuti del 3-5% : cancro del retto;

percentuale di sopravvissuti del 4-5% : tumori al cervello;

percentuale di sopravvissuti del 5% :   cancro dell’esofago;

percentuale di sopravvissuti del  9% : cancro dell’ovaio;

percentuale di sopravvissuti del 10% :  linfoma NON Hodgkin;

percentuale di sopravvissuti del 12% :  cancro della cervice uterina;

percentuale di sopravvissuti del  40% :   Seminoma del testicolo e Linfoma di Hodgkin.

Vome potete notare, eravamo ( e siamo!) ben lontani dai successi sbandierati sui media all’epoca da
Veronesi ed ora dai suoi successori!
Se ricordate, circa 6 anni fa sui media si parlava di successi della chemio nell’ordine del 60%!
Anche lì, come descritto in altri articoli, occorre vedere come sono state costruite le statistiche, occorre considerare che tutti parlano di sopravvivenza a 5 anni e non di guarigione completa.

A nostro sommesso avviso un conto è remissione e un conto è guarigione!
In genere è proprio dopo 5 anni che il cancro ritorna e questa volta diventa letale per il povero malato!

Ha senso dire che far sopravvivere un malato cinque anni sia un successo e che, quindi, la chemio funziona?

Non sarebbe meglio orientarsi verso altri tipi di terapie, magari più naturali e meno devastanti e costose, per cercare di far guarire il malato anziché forlo sopravvivere ( e in che modo!) per soli 5 anni?
Purtroppo tutti i medici che negli ultimi decenni ne avevano trovata una più efficace e meno costosa sono stati radiati, perseguitati e condannati penalmente.

Questa è l’Italia!

Di seguito potete leggere il documento ufficiale in inglese delle statistiche oggetto dell’articolo.

Vi preghiamo di notare che noi vi forniamo le prove di quello che affermiamo. Prove inconfutabili (e che, naturalmente, i detrattori vi nascondono) !

Dr. Simoncini Community

I risultati dello studio che i media si sono guardati bene dal pubblicizzare
studi_effetti_chemio_5_anni

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