Il Dottor Tullio Simoncini, il cancro, la cura con il bicarbonato e le statistiche della medicina ufficiale taroccate

Secondo la medicina ufficiale la terapia del Dottor Simoncini per la cura del cancro con il bicarbonato di sodio, sarebbe una bufala. Il Dottor Simoncini sarebbe un truffatore che cura, o meglio, pretenderebbe di curare i malati di cancro per “speculare” e arricchirsi sulle loro disgrazie.
Il dottor Simoncini, da anni, 15 o 20 circa, da quando ha scoperto che con il bicarbonato di sodio è possibile curare e, spesso, guarire i malati di cancro, viene perseguitato, braccato, sputtanato sistematicamente.
A nulla valgono le 60 video-testimonianza pubblicate sul suo sito www.curenatuiralicancro.net!

Infatti nessuno si è chiesto se, magari, ci fosse sotto qualcosa di vero, ma tutti hanno gridato “dagli all’untore” con un linciaggio mediatico e giudiziario senza precedenti.
Vi ricordate cosa diceva il Dr. Veronesi circa il metodo Dibella? Il peggio del peggio, salvo poi riabilitarlo dopo la sua morte.
Ecco, se non cambierà qualcosa, il Dr. Tullio Simoncini è destinato a fare la fine del compianto Professore.
Ma qualcuno di queste “grandi menti allineate alla medicina ufficiale”, per capirci, alla medicina speculativa delle multinazionali farmaceutiche che guarda al paziente come un business da sfruttare, cronicizzare, si è mai chiesto se sono veri i dati dei “successi della chemio”?
Ma è mai possibile che nessuno di questi grandi “professori” si sia mai chiesto come mai, nonostante gli sbandierati successi la gente continua a morire di cancro sistematicamente?
Ma è mai possibile che coloro che hanno fatto il giuramento di Ippocrate abbiano venduto l’anima alle multinazionali farmaceutiche?
La vita è una questione di dignità, onestà intellettuale, etica professionale, che è  diventata “merce rara” nell’ambiente medico.
Nel corso degli anni abbiamo conosciuto tutti persone che si sono ammalate di cancro, che sono andate negli ospedali dagli “oncologi ufficiali”, che sono state rassicurate circa l’esito della chemio e che poi sono morte.
Ne abbiamo conosciute tante, troppe, per non giungere alla conclusione che qualcosa non funziona, che la medicina ufficiale è imbavagliata, che c’è un burattinaio che ha deciso che i malati di cancro non devono guarire perché, altrimenti, finirebbe il suo (loro) business!
Questo comportamento scellerato grida vendetta davanti a Dio!
Ma accanto alla medicina “ufficiale”, ai suoi (in)successi, lavora fianco a fianco il  marketing per convincere tutto il popolo bue che le ricerche vanno avanti e sono arrivate a buon punto. Vengono pubblicate statistiche comprovanti i successi raggiunti.
Statistiche taroccate ed ora vi spiegheremo come!

“1) Anzitutto una persona si considera guarita se entro 5 anni non muore. Quindi chi muore dopo sei anni, per una recidiva, ad esempio, è considerata guarita per i primi 5 anni, ed entrerà nelle statistiche delle guarigioni.

2) Quando si calcola la media dei tumori guaribili, il calcolo si fa così (prendo un numero a caso): se la percentuale di guarigione del tumore al testicolo è dell’80 per cento, e quella del tumore al fegato è del 2 per cento, si dirà che i tumori sono guaribili nel 41 per cento dei casi, senza tenere conto che il numero di persone ammalate di tumore al fegato è cento volte più grande di quello delle persone ammalate di tumori al testicolo.

Facciamo un altro esempio, traendolo proprio dal caso di Mariapaola. A Mariapaola viene diagnostica un tumore al seno nel giugno 2013. Viene operata a febbraio del 2014, e muore per le metastasi a fegato e ossa ad aprile.

In alcune statistiche dei tumori al seno Mariapaola risulterà guarita (andando ad incrementare il numero di guarigioni), mentre risulterà morta nelle statistiche dei tumori al fegato.

Se fosse morta non nel 2014, ma nel 2019, ad esempio, sarebbe risultata tra le persone che, contraendo un cancro, guariscono del tutto.

Le statistiche relative ai tumori, inoltre, non tengono conto di un fattore importantissimo, e cioè il numero di persone che guariscono grazie a terapie non convenzionali. “

[omissis]

Commento di Giuseppe Parisi, tratto da Avvertenze numero 2006-1 del 1 Gennaio 2006 – Aduc – associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Natale: tutti piu’ buoni… Quale delizia il raccoglimento natalizio… le palline colorate di Natale.
Che sensazioni meravigliose!
Libero la mia mente da ogni cattivo pensiero, la purifico da ogni sentimento negativo.
In seguito attraverserò con sforzo due imponenti montagne: le analisi del TG sull’ultimo anno di notizie, e dei dati raccolti ed archiviati.
Nei dati, la prima cosa che mi salta agli occhi è una e-mail di una donna di mezza età che chiede consiglio: chemioterapia sì, chemioterapia no?
Come curarsi? Chemioterapia, radioterapia, con tutte le loro devastanti conseguenze non sono più le uniche alternative, vero?
Forse chiede per autoconvincersi, forse vuole scherzare.


…Intanto restiamo alle maratone Telethon. 
Vediamo le grandi serate TV, con ospiti che raccontano le guarigioni dai tumori, ormai all’87% dei casi.
Sono barzellette che non racconterebbe nessun comico: pensate che il nostro Alberto Sordi lo avrebbe mai fatto?
Eppure loro lo fanno.


Usano semplici trucchi: ne cito qualcuno. 
Se viene ospedalizzata una paziente con, ad esempio tumore al seno, e fatta la terapia viene dimessa, non la chiamano dimissione, la chiamano guarigione.
Se dopo 3 mesi ritorna con un tumore al fegato, non sarà certo da ricollegarsi a quanto prima… Ma cosa dici?!
Ma c’e’ di più: se un paziente viene dimesso, e poi ritorna anche per controlli e viene di nuovo dimesso, ad ogni passaggio e’ un dato positivo.
Dato che si può morire solo 1 volta, anche se si viene dimessi 9 volte, alla fine il risultato sarà del 90% di guarigioni e del 10% di mortalità!


C’e’ di più, c’e’ di più…
Attivano calcoli che un bambino in terza elementare non farebbe.
Ad esempio, tumore al testicolo/tumore al polmone.
Del primo si salvano anche più del 90%, del secondo si arriva a fatica al 10%.
Una media stimata sarebbe del 50%, ma si nasconde che quelli del testicolo sono solo 2000, mentre i colpiti da tumore al polmone sono 40.000.
A questo punto, il bambino in terza elementare comprenderebbe che la media non è più 50%…
Pubblicità ingannevole quindi: adiremo l’Antitrust!


…Ma c’e’ una statistica che non si fa mai. 
A fronte del prezzo pagato in termini economici e di sofferenza, non si conosce se lo stesso paziente potrebbe vivere di più se si escludesse qualsiasi intervento terapeutico…


Di contro ci sono statistiche che parlano chiaro: 
L’aggressività di un tumore recidivante diventa esponenziale dopo la chemioterapia.
L’estrema difficoltà, se non l’impossibilità di “terapeutizzare” il tumore se la necessità di una chemioterapia si ripresenta, è il sacrificio che un paziente deve pagare all’altare delle terapie chemiotossiche.”

(Fonte: http://tumoreterapiealternative.blogspot.com)

Ad inchiodare ufficialmente (e definitivamente!) la medicina ufficiale alle sue balle, c’è il “Rapporto Morgan”, la più grande indagine statistica sui malati di cancro di tutti i tempi!
Un documento “per pochi intimi”, tenuto rigorosamente nascosto dai detrattori del Dottor Simoncini e da tutti coloro che vantano i successi della medicina ufficiale in campo oncologico.

Di seguito lo specchio riassuntivo finale:

Tabella riassuntiva risultati rapporto Morgan.

TUMORE Numero pazienti Sopravvivenze %
Testa e collo 5.139 – 2.486 97 – 63 1,9% – 2,5%
Esofago

1.521 – 1.003

82 – 54 4,9% – 4,8%
Stomaco 3.001 – 1.904 20 – 13 0,7% – 0,7%
Colon 13.936 – 7.243 146 – 128 1% – 1,8%
Retto 5.533 – 4.036 189 – 218 3,4% – 5,4%
Pancreas 3.567 – 1.728 nessuno – id. 0% – 0%
Polmone 20.741 – 7.792 410 – 118 2% – 1,5%
Sarcoma tessuti molli 858 – 665 nessuno – id. 0% – 0%
Melanoma della cute 8.646 – 7.811 nessuno – id. 0% – 0%
Mammella 31.133 -10.661 446 – 164 1,4% – 1,5%
Utero 4.611 – 1.399 nessuno – id. 0% – 0%
Cervice 1.825 – 867 219 – 104 12% – 12%
Ovaio 3.032 – 1.207 269 – 105 8,9% – 8,7%
Prostata 23.242 – 9.869 nessuno – id. 0% – 0%
Testicolo 989 – 529 373 – 221 37,7% – 41,8%
Vescica 6.667 – 2.802 nessuno – id. 0% – 0%
Rene 3.722 – 2.176 nessuno – id. 0% – 0%
Cervello 1.824 – 1.116 68 – 55 3,7% – 4,9%
Tumori con localizzazione ignota 6.200 – 3.161 nessuno – id. 0% – 0%
Linfomi n.H. 6.217 – 3.145 653 – 331 10,5% – 10,5%
Linfomi di H. 846 – 341 341 – 122 40,3% – 35.8%
Mieloma m. 1.721 – 1.023 nessuno – id. 0% – 0%
TOTALE 154.971 Usa

72.903 Australia

3.306 – 1.690 2,1% (Usa) – 2,3% (Australia)
Dr. Simoncini Community
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